Lady' soap



La donna è mobile

Eniko Buday situa la terminologia dell’essere, donna in primo luogo, fra le intercapedini del tempo, elevando a simbolo ciò che simbolo è già, per assunto storico, di una Storia dai contorni slabbrati, perché incerta nella sua costituzione, sempre più immersa nell’interrogativo fatuo di chi l’abbia creata, imbastita, allestita, fissandone i codici in maniera troppo spesso univoca. Per le medesime ragioni il secondo elemento a mutare significato è lo spazio, sfruttando le stesse manipolazioni della prospettiva che furono degli intuizionisti, o surrealisti, lasciando inalterato il background per come appunto è stato posto dalla Storia, dell’Arte parimenti, perché anche questa non indenne dal gioco degli specchi nel quale tende spesso ad ingabbiare la personalità, della donna in primo luogo....

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